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	<title>Delly Fabiano &#187; Comunicati Stampa</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Delly Fabiano (Adelina Fabiano)</description>
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		<title>Il dolore marca la carne dei calabresi</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 16:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La progressiva attenuazione delle certezze la perdita dei grandi riferimenti religiosi, come degli assoluti filosofici hanno profondamente modificato politica, etica, costumi sociali ed atteggiamento psicologico dell’uomo di questo secolo. In questa società in cui il rapporto tra cittadini ed istituzioni è così cambiato, in cui il singolo individuo è privato di rappresentanza e di voce, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La progressiva attenuazione delle certezze la perdita dei grandi riferimenti religiosi, come degli assoluti filosofici hanno profondamente modificato politica, etica, costumi sociali ed atteggiamento psicologico dell’uomo di questo secolo.<br />
In questa società in cui il rapporto tra cittadini ed istituzioni è così cambiato, in cui il singolo individuo è privato di rappresentanza e di voce, in cui ci si confronta con gruppi di potere che attraverso le loro pressioni determinano i cambiamenti della società, lo stato si è sempre di più defilato dal garantire direttamente quei diritti sociali che erano alla base della nostra costituzione repubblicana, lavoro, scuola, salute, casa.., e non ha sostituito le protezioni sociali con altri strumenti di copertura sociale di eguale efficacia.<br />
In questa situazione è ovvio che una quota consistente di cittadini venga privata delle garanzie sociali, ci si limita ad interventi occasionali, impiegando risorse esigue mediante interventi di tipo caritatevole assistenziale.<br />
Questo tipo di società crea una dittatura della maggioranza verso la minoranza e produce gravi tensioni sociali le cui derive spesso non sono gestibili.<br />
E noi calabresi….<br />
operiamo nella regione più disastrata del Mezzogiorno, sia sotto il profilo economico sociale e culturale, sia per mancanza di legalità.<br />
E’ successo di tutto<br />
Morti ammazzati, guerre tra ‘ndrine intimidazioni, depistagli, occultamento di documenti giudiziari. La ‘ndrangheta ha profuso uno straordinario impegno per dimostrare di controllare la Calabria in tutti gli ambiti della vita politica ed economica, in ogni ……del territorio ed in pezzi importanti delle istituzioni.<br />
La presenza invasiva delle ‘ndrine  è ormai la normalità e passando da emergenza ad emergenza, non ci sono più emergenze.<br />
In Calabria l’emergenza è normalità.<br />
Con tutto il garantismo possibile e immaginabile abbiamo purtroppo una situazione che vede implicati molti personaggi calabresi di “rilievo”, al punto che il consiglio regionale risulta essere il più inquinato ed infiltrato d’Italia:<br />
e cosa ancora più strana, pare che questa cosa non stupisca più nessuno.<br />
Le Istituzioni vengono bloccate da minacce criminali esterne e da continue contrapposizioni interne alla stessa maggioranza.<br />
In questa devastazione istituzionale che non risparmia anche altri Enti Locali è sempre più difficile credere che la politica locale possa essere un baluardo contro la ‘ndrangheta e possa affrontatre la sfida.<br />
Nel nostro Sud non c’è solo lo stato da una parte e la mafia dall’altra, ci sono “pezzi” dello stato che combattono la mafia, mentre altri “pezzi” dello stesso stato sono collusi o infiltrati dalle mafie.<br />
E chi non ha ancora colto negli sguardi della cosiddetta gente normale, negli sguardi dei giovani, lo stupore prima e la nausea poi di fronte  ai discorsi dei “politici” che siedono nelle istituzioni,<br />
immutati nei volti, ma cambiati nei colori e nei simboli, che accusano sempre gli altri di fare o do no fare, dimenticando che gli altri fino a poco tempo fa erano loro.Il Sud arranca<br />
vanno a rilento i 27 cantieri della Salerno –Reggio Calabria;<br />
gli aeroporti esistenti faticano a collegare il sud con il resto del Paese e dell’Europa. Difetti di programmazione o difetti di lungimiranza, mancanza di interesse o incapacità di credere all’importanza strategica del Sud anche per il traffico aereo.<br />
Non esiste un sistema ferroviario degno di questo nome, ma solo linee ferroviarie, mal collegate, isolate fra loro, che creano al Sud ulteriore isolamento con il resto del Paese.<br />
 L’infrastrutturazione è l’altra grande sfida da vincere, affinché anche in Calabria si riesce a fare sistema tra realtà economiche, commerciali e servizi e avviare quei territori verso u8na modernizzazione intelligente.<br />
Il 23% delle famiglie calabresi versa in condizioni di relativa povertà.<br />
Situazione del mercato del lavoro calabrese allarmante per il precariato.<br />
Dieci mila  ex Lsu, Lpu altrettanti lavoratori forestali 2.700 addetti su 3.355 delle 37 aziende in crisi censite al 31 Luglio 2005 ( CGIL).<br />
 Il 42% delle persone in cerca di occupazione possiede bassi livelli di istruzione. Forte allarme per i lavoratori il 12,5% giovani laureati è in cerca di lavoro.<br />
Una Calabria così è solo da smontare completamente…<br />
Una Calabria così va ricostruita  completamente.<br />
 Non possiamo permetterci… per la tragicità di questa analisi ma dobbiamo rafforzare il nostro impegno per cambiare.<br />
 Non abbiamo bisogno di moderazione.<br />
Abbiamo bisogno di una rivoluzione, una vera e propria  rivoluzione intellettuale. A quella Calabria che ancora oggi si presenta come ‘ndrangheta che comanda, dobbiamo contrapporre la Calabria onesta che dice no alla criminalità.<br />
 Dobbiamo contrapporre i giovani che cercano di parlare alla politica  che della pretendono risposte intelligenti e diverse..<br />
 L’economia e la legalità devono muoversi insieme, solo così la ‘ndrangheta e le varie mafie potranno subire colpi significativi.<br />
 E le manifestazioni antimafia non hanno una caratteristica di anti-stato come lo sono state negli anni alcune lotte dei contadini del Sud, ma al contrario chiedono uno stato più presente sui territori, in tutte le sue articolazioni  nazionali e locali, chiedono trasparenza delle azioni di governo e di amministrazione.<br />
I giovani calabresi sono l’investimento sul futuro della nostra società.<br />
 Ricominciare in Calabria si può e si deve, e l’unica via possibile è quella riformista, folt5a di riforme. Non ci sono scorciatoie serie e globali, di riforme coraggiose che non abbiano legami e interessi con i …….del passato.<br />
Calabria regione debole per definizione, che non ha conosciuto la fase di sviluppo industriale che ha segnato la storia della maggior parte delle regioni italiane, la Calabria annovera alcuni caratteri peculiari estremamente significativi.<br />
Terra ricca di storia  antica, di monumenti costruiti dall’uomo e di “monumenti” naturalistici.<br />
Terra immersa nel Mediterraneo che è crocevia di culture e tradizioni. Mediterraneo che si avvia ad essere area di libero scambio, che ha delle potenzialità enormi e non tradotte in opportunità. Parliamo di luoghi che potrebbero essere mete turistiche per tutto il mondo globalizzato ( di massa e di elite) chiaramente non  nei villaggi turistici gestiti dalle mafie.<br />
 Turismo, agricoltura, ricerca, industria ………. , beni ambientali e architettonici. Sono queste le risorse da valorizzare e lanciare nei mercati internazionali magari con il sostegno di attività industriali ad esse collegati e funzionali, non deturpanti per il territorio e per l’ambiente, creando la società dell’informazione, dove potrebbero trovare risposte occupazionali per i giovani del sud. Calabria terra ricca di cultura “immortale” tasso di scolarizzazione tra i più alti d’Italia, tre Università tre centri d’eccellenza, attivi nel campo della formazione e della ricerca. In Caloria sono presenti, più che altrove, alcune delle caratteristiche base di ciò che si definisce oggi società della conoscenza. Seguendo principi irrinunciabili quali sostenibilità, pari opportunità ( non solo di genere), equa distribuzione del reddito, diffuso miglioramento della qualità della vita, lo sviluppo della Calabria deve basarsi su alcune vocazioni territoriali quali: industria formativa, settore agroalimentare, artigianato, turismo e diventare così laboratorio dello sviluppo sostenibile  della società calabrese.</p>
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		<title>Donne,politica ed istituzioni</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 16:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A parlare di noi donne si incorre nel grande pericolo di rimanere vittime delle trappole rappresentate dalle varie ideologie e dai soliti luoghi comuni., A più 60 anni dal primo voto delle donne in Italia non possiamo non osservare che,la nostra presenza nelle istituzioni e nelle alte sfere del mondo economico è ancora limitata, molto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A parlare di noi donne si incorre nel grande pericolo di rimanere vittime delle trappole rappresentate dalle varie ideologie e dai soliti luoghi comuni.,<br />
A più 60 anni dal primo voto delle donne in Italia non possiamo non osservare che,la nostra presenza nelle istituzioni e nelle alte sfere del mondo economico è ancora limitata, molto limitata.<br />
I dati proposti dalle più recenti indagini dimostrano molto chiaramente che sulla “tanto discussa questione femminile “ c’è ancora molto da dire.<br />
 Nonostante il processo non sembra  toccare tutte le donne ma solo alcune minoranze più istruite, qualcosa di diverso oggi c’è:<br />
Non abbiamo più bisogno di rivendicare diritti negativi ( come avveniva negli anni ’70.).<br />
Abbiamo comunque  sempre bisogno di modificare una cultura politica che,ancora oggi,<br />
 considera l’uomo protagonista della gestione dello Stato.<br />
E  siamo consapevoli che questi cambiamenti non sono semplici perché investono la coscienza della collettività.<br />
Temo, che occorrerà  molto tempo prima che le conquiste degli anni passati vengano interiorizzate e prima che le donne entrino a fare parte in modo costante della politica.</p>
<p>Qualche cifra utile ad avere una migliore dimensione della sottorappresentazione politica femminile :<br />
Parlamento europeo : media europea 30%,media italiana 19%(dopo di noi solo Polonia con il13% e Cipro e Malta con lo 0%).<br />
Senato :media europea 25%,senato italiano 8,19%<br />
Camera:media europea19%,parlamento italiano 10,8%.</p>
<p>   Due convinzioni fortemente ramificate  :<br />
1)	Lo sviluppo economico e sociale dell’Unione Europea non può prescindere dalla partecipazione attiva delle donne alla gestione delle risorse umane e quindi della politica.</p>
<p>2)	La tutela dei diritti umani non può prescindere dalla tutela dei diritti delle donne.</p>
<p>Ed allora…..qualche riflessione:<br />
Il modello delle democrazie europee è un modello che si ispira ad un pensiero politico di almeno due secoli fa.<br />
Allora le donne non erano considerate soggetti politici, né esistevano delle rivendicazioni in questo senso.<br />
 Di conseguenza è ovvio che le idee di eguaglianza che sono alla base degli ordinamenti democratici europei sono concetti per lo più pensati al maschile.<br />
Non ci stupiamo pertanto se, in sede comunitaria e nazionale, tra le numerose iniziative avviate per promuovere le pari opportunità tra uomo e donna, non siano state prese in considerazione, misure per consolidare il ruolo delle donne nelle istituzioni politiche rappresentative.<br />
Infatti<br />
Gli interventi politici a favore di una maggiore presenza femminile nelle istituzioni politiche elettive sono stati, è vero ,numerosi ma non tanto da riuscire ad incidere. (suppongo perché non sono intervenuti e non intervengono su quelle che sono le cause strutturali del problema).<br />
Le donne candidate sono poche.<br />
Nelle liste, l’alternanza dei candidati inizia quasi  sempre con un uomo.<br />
All’interno dei partiti, dei sindacati, più in generale di tutti quegli organi a carattere elettivo le donne molto raramente occupano posizioni veramente significative..<br />
Se lo Stato finanzia con i soldi pubblici i partiti allora lo Stato deve assicurarsi  che l’attività interna dei partiti rispetti certi  criteri di democrazia.<br />
Principi come ad esempio l’applicazione delle pari opportunità prevista dalla costituzione e la valorizzazione della diversità di genere, andrebbero indicati con un provvedimento legislativo.<br />
E se davvero vogliamo aumentare la rappresentanza delle donne in parlamento occorre una reale riflessione sia sulla nuova legge elettorale sia sul livello di democrazia interno ai partiti.<br />
Un contesto che dovrà essere regolamentato con nuove  norme e che dovrà in qualche modo imporre alle forze politiche  di formalizzare condizioni paritarie fra i due sessi.<br />
E certo non risolveremo il problema dell’esclusione delle donne nei luoghi della politica e nelle istituzioni solo con l’affermazione di singole ed autorevoli personalità femminili.<br />
 Alle donne che si sono affermate spetta il compito di aiutare le altre e di adoperarsi per un cambiamento culturale della società che apra le porte alla professionalità femminile.<br />
Negli ultimi anni si registra poi in modo sempre più crescente una “sorta di auto esclusione”, cioè, come conseguenza dell’esclusione subita dalle donne a livello istituzionale, si ha un allontanamento delle donne dalla politica tradizionale.<br />
La sfiducia e la disillusione hanno giustificato elaborazioni politiche alternative.<br />
L’esperienza diretta ed indiretta delle donne nelle amministrazioni locali, l’impegno civile nelle strutture religiose, educative, e di volontariato possono divenire degli importanti punti di riferimento, per il ritorno di una politica più a misura umana.<br />
Ciò avviene soprattutto nel Sud, dove la maggior parte delle donne piuttosto che contestare e contrastare questa tradizione, preferisce interpretarla e modificarla solo in parte in un disperato tentativo di conciliazione tra antico e nuovo.<br />
Nel Sud, il passato non è mai morte ed il processo di innovazione che si vive riguarda aspetti molto profondi per l’universo femminile.<br />
E’ quasi una rivoluzione sommersa che coinvolge la vita pubblica, privata, familiare e sociale delle donne,ma appunto perché sommersa non ha capacità reali di reazione.<br />
E non può passare inosservato<br />
 l’appello che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano ha fatto in occasione della festa della donna:<br />
“ Le donne sono la risorsa cui il nostro Paese deve attingere per fare ravvicinare la politica alla gente. E’ necessario allargare, consolidare, radicare e dare senso alla presenza femminile nelle istituzioni per dare autorevolezza alla politica”.</p>
<p>.<br />
Delly Fabiano</p>
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		<title>Riformismo</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 16:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tessuto sociale che ha costituito il punto di forza di Berlusconi mostra segni di cedimento. La società è in crisi,il governo è in crisi e non mi sembra che ci siano segnali nel centrosinistra che dimostrino di sapere raccogliere reali vantaggi da questa crisi. Appare anche evidente una certa frattura fra la leadership berlusconiana [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il tessuto sociale che ha costituito il punto di forza di Berlusconi mostra segni di cedimento.<br />
La società è in crisi,il governo è in crisi e non mi sembra che ci siano segnali nel centrosinistra che dimostrino di sapere   raccogliere reali vantaggi da questa crisi.<br />
Appare anche evidente una certa frattura fra la leadership berlusconiana ed il mondo degli imprenditori dell’industria e del commercio.<br />
Gli imprenditori non si riconoscono più nel cavaliere.<br />
Anche quella grossa parte sociale  dall’imprenditoria di massa sulla quale Berlusconi ha fondato il suo potere comincia a dare concreti segnali di sfiducia,di stanchezza.<br />
Eppure proprio questa enorme diffusione dell’impresa a struttura familiare aveva costruito il grande consenso intorno a Berlusconi.<br />
 Questa parte di società che lo ha appoggiato circa dieci anni,che lo ha eletto,ora è inquieta e sta costituendo un grande blocco “gli indecisi”.<br />
Siamo chiaramente consapevoli che non tutti i problemi ,non tutte le difficoltà che sta vivendo la nostra società dipendono da Berlusconi;siamo perfettamente consapevoli che dipendono anche da un complesso di variabili interne europee ed internazionali.<br />
Dipendono anche dai limiti dello stesso “capitalismo familiare” che Berlusconi ha favorito con la sua legge sul falso in bilancio e con quella abolitrice della tassa di successione che permette di trasferire senza oneri agli eredi la proprietà dell’impresa.<br />
Il caso Tanzi ne  ha evidenziato limiti e e rischi.<br />
Ha messo in evidenza i limiti della competitività dell’impresa familiare che tendono a capitalizzare e a non investire in ricerca,in formazione,in innovazione,facendo crescere un livello di non competitività che ne indebolisce le capacità concorrenziali.<br />
Questa parte di società è amareggiata,delusa.<br />
Ed il centrosinistra? Pare che viva quasi in una diversa struttura sociale e culturale.<br />
Se è questo centrosinistra che pensa di vincere le elezioni per modernizzare l’Italia,siamo preoccupati convinti come siamo che abbia bisogno di modernizzare soprattutto se stesso.<br />
Di fronte alla crisi che la società occidentale tutta sta vivendo ,il centrosinistra sembra rimanere l’area di riferimento solo dei lavoratori dipendenti in attività e in pensione.<br />
Vive completamente ai margini del mondo dell’impresa pieno ancora come sembra degli strascichi lasciati dalle dottrine di Marx e di Lenin . Sembra diviso più che mai fra riformismo ed estremismo che è comunque costretto a far convivere per motivi elettorali.<br />
Non è riuscito a trovare una vera proposta alternativa a quella del “capitalismo familiare”che gli permetta di allargare l’area del consenso agli imprenditori.<br />
Abbiamo bisogno di una politica differenziata,abbiamo bisognosi riformismo.<br />
Ed i veri riformisti siamo noi.<br />
Noi che non abbiamo mai pensato di allontanarci dai nostri valori,dai nostri traguardi ma abbiamo voluto e continuiamo a volere innovarli e aggiornarli sul metro delle trasformazioni economiche e delle risposte alle esigenze della gente.<br />
Noi laici ,che rifiutiamo i dogmi,rispettiamo l’indipendenza della scienza e dell’arte,non ostacoliamo la libertà di espressione e di pensiero.,accettiamo e favoriamo la critica,la libertà di opinione.<br />
Noi,che cerchiamo di individuare i bisogni della gente  ,che combattiamo le nostre battaglie politiche per potere dare le giuste risposte , che parliamo il linguaggio dell’innovazione indispensabile nel contesto sociale di oggi.<br />
Noi veri riformisti dobbiamo continuare a combattere le nostre battaglie per dare risposte alle troppe domande disattese,ai troppi ritardi,alla incapacità di un corretto utilizzo delle risorse,a scuotere la rassegnazione della gente.<br />
Abbiamo bisogno di combattere l’assistenzialismo,l’inadeguatezza progettuale,le logiche clientelari.<br />
Abbiamo sulle nostre spalle la responsabilità della proposta politica,della proposta di miglioramento,….abbiamo bisogno di riaffermare i nostri ideali..</p>
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		<title>“Valorizzare il passato per costruire un futuro migliore”</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 14:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMUNE DI RENDE Comunicato Stampa In un momento di grande crisi, in cui paure e preoccupazioni sul futuro investono come un ciclone le famiglie e la società in generale, cosa c’è di meglio che riandare con la memoria indietro nel tempo per riscoprire valori intramontabili come semplicità, essenzialità e solidarietà? A partire da questa considerazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">COMUNE DI RENDE<br />
Comunicato Stampa</p>
<p>In un momento di grande crisi, in cui paure e preoccupazioni sul futuro investono come un ciclone le famiglie e la società in generale, cosa c’è di meglio che riandare con la memoria indietro nel tempo per riscoprire valori intramontabili come semplicità, essenzialità e solidarietà?</p>
<p>A partire da questa considerazione l’Assessore alla Cultura del Comune di Rende, prof.ssa Delly Fabiano, ha organizzato presso il Museo del Presente rendese un incontro tra vecchie e nuove generazioni sul tema: “Il Natale di ieri e di oggi – I nonni raccontano, i piccoli cittadini europei chiedono”.</p>
<p>Trecento bambini delle scuole elementari cittadine, accompagnati dai propri insegnanti, hanno ascoltato rapiti i racconti dei nonni del Centro Anziani di Rende che, con semplicità ma con grande verità, hanno ricordato come si viveva il Natale di cinquant’anni fa, il Natale del Dopoguerra, quando ci si accontentava di poco ed in cui ogni gesto, ogni parola, ogni dono aveva un significato preciso e particolare.</p>
<p>Allora non c’erano né le potentissime playstations nè i complicatissimi computers di oggi. I giochi erano molto semplici e tutti costruiti personalmente: u’stirillu, u’strunnulu, spaccamattuni, a’ simana, ecc. Così come genuini e tutti preparati in casa<br />
erano i dolci di Natale: turdilli e scalille ammelati, pitte ‘mpigliate, chinulille, ecc.</p>
<p>Natale era veramente la festa della famiglia e i più anziani erano amati e rispettati. Oggi questa festa ha perso la magia di un tempo e, forse, anche, il suo significato profondo.</p>
<p>“L’obiettivo di questa iniziativa – ha affermato l’Assessore Fabiano nel corso della mattinata &#8211; è stato proprio quello di stimolare i più giovani a porsi in un atteggiamento di ascolto, disponibile e costruttivo, nei confronti delle persone più anziane, che rappresentano il nostro passato. Un passato che, anzicchè essere dimenticato va conosciuto e valorizzato, perché da esso si devono trarre giusti insegnamenti per costruire un presente ed un futuro migliore”.</p>
<p>Il Sindaco Bernaudo, dal canto suo, ha voluto dedicare un pensiero a chi vive ai margini della nostra società ed ha chiesto ai bambini di dedicare ogni giorno un minuto a chi soffre ed è meno fortunato. Il Presidente del Consiglio Comunale di Rende, Emilio Chiappetta, ha mostrato grande apprezzamento per la manifestazione, ritenendo il connubio tra generazioni diverse fondamentale ed indispensabile per lo sviluppo di ogni comunità.</p>
<p>Tina Scalzo, Direttrice del Centro Anziani, ha raccontato l’attesa e la trepidazione con cui i nonni del centro anziani si sono preparati all’incontro con i più piccoli preparando dolci e costruendo per loro i giocattoli della loro fanciullezza.</p>
<p>L’assessore Fabiano soddisfatta per l’ottima riuscita della manifestazione, alla quale hanno voluto partecipare anche numerosi insegnanti e Dirigenti Scolastici, ha annunciato altri incontri del genere nel corso dell’anno e con l’occasione ha formulato a tutti i presenti i miglio auguri per un Natale di pace ed amicizia.</p>
<p>Rende, 20.12.2008</p>
<p style="text-align: right;">L’ufficio stampa</p>
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		</item>
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		<title>“Salvaguardate tutte le autonomie scolastiche”</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 14:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNE DI RENDE Comunicato Stampa “Il Comune di Rende ha proposto alla Provincia di Cosenza un Piano di dimensionamento della rete scolastica cittadina rispettoso dei parametri di legge, equo ed imparziale ma, soprattutto, in grado di garantire una ottima offerta formativa ai nostri studenti”. E’ quanto affermano il Sindaco di Rende, Umberto Bernaudo e l’assessore [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">COMUNE DI RENDE<br />
Comunicato Stampa</p>
<p>“Il Comune di Rende ha proposto alla Provincia di Cosenza un Piano di dimensionamento della rete scolastica cittadina rispettoso dei parametri di legge, equo ed imparziale ma, soprattutto, in grado di garantire una ottima offerta formativa ai nostri studenti”.<br />
E’ quanto affermano il Sindaco di Rende, Umberto Bernaudo e l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Delly Fabiano, all’indomani dall’approvazione, da parte dell’Esecutivo Comunale, dell’apposita Delibera di Giunta.</p>
<p>“La nostra deliberazione &#8211; aggiungono il Sindaco e l’assessore – è frutto di un ampio ed articolato confronto con il mondo scolastico cittadino e con la stessa Amministrazione Provinciale ed affonda le sue radici nella pervicace volontà dell’Amministrazione Comunale di continuare a garantire a tutti un effettivo esercizio del diritto allo studio e all’istruzione”.</p>
<p>“Il dimensionamento da noi proposto –proseguono i due amministratori &#8211; scaturisce da un’attenta e scrupolosa analisi del territorio cittadino e tende al raggiungimento di un equilibrio ottimale tra la domanda di istruzione e l’organizzazione dell&#8217;offerta formativa che, comunque, non può non rimanere sempre alta e qualificata.</p>
<p>Grazie alla istituzione di Istituti Comprensivi siamo riusciti a salvaguardare tutte le Autonomie Scolastiche presenti sul nostro territorio, sia per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, sia per quanto concerne le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.<br />
La presenza di tutte le scuole secondarie di secondo grado (Liceo Scientifico “Pitagora”, Liceo Classico “Gioacchino da Fiore”,I.T.C “Cosentino” ed Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “F.Todaro”) è stata totalmente confermata, poiché esse rientrano, per<br />
quantità di alunni iscritti e frequentanti, pienamente nei parametri fissati dal D.P.R. 233/98”.</p>
<p>“Nell’esprimere soddisfazione per essere giunti alla definizione di una proposta di Piano di dimensionamento che rispecchia adeguatamente la domanda e l’offerta formativa presente in città –concludono il sindaco Bernaudo e l’assessore Fabiano &#8211; cogliamo l’occasione per ringraziare i funzionari comunali del settore per la fattiva collaborazione offerta e per la mole di lavoro svolto.</p>
<p>Siamo certi, infine, che tale proposta troverà pieno accoglimento da parte dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, i cui rappresentanti istituzionali ed amministrativi hanno già dimostrato di apprezzarne i contenuti da noi illustrati nel corso di una riunione, svoltasi nei giorni scorsi nella sede provinciale, in piazza XV Marzo, alla presenza delle organizzazioni sindacali di settore”.</p>
<p>Rende, lì 18/12/2008</p>
<p style="text-align: right;">L’ufficio stampa</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Al via la II° stagione teatrale di Rende</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 14:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNE DI RENDE Assessorato alla Cultura Comunicato stampa Al via la II° stagione teatrale di Rende Prenderà il via questa sera la II° edizione della stagione teatrale rendese, “Incontriamociateatro” con la commedia “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello, per la regia di Massimo Castri. Organizzata e promossa per il secondo anno consecutivo dal [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">COMUNE DI RENDE<br />
Assessorato alla Cultura<br />
Comunicato stampa<br />
Al via la II° stagione teatrale di Rende</p>
<p>Prenderà il via questa sera la II° edizione della stagione teatrale rendese, “Incontriamociateatro” con la commedia “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello, per la regia di Massimo Castri. Organizzata e promossa per il secondo anno consecutivo dal Teatro Stabile di Calabria, dai Teatri Calabresi Associati e dal Comune di Rende, la rassegna teatrale propone, per la stagione 2008/2009, esempi preziosi del teatro tradizionale italiano ai quali sono state affiancate novità artistiche di alto livello quali, per fare un solo esempio, lo spettacolo di balletto “ Il lago dei cigni” della Croatian National Ballett Theatre, che andrà in scena il 27 e 28 gennaio 2009.</p>
<p>“Incontriamociateatro – ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune di Rende, Delly Fabiano – è un&#8217;iniziativa brillante del Teatro Stabile di Calabria e dei Teatri Calabresi Associati, che ha lo scopo di valorizzare anche sul nostro territorio la cultura del Teatro. Un esperimento riuscitissimo per quanto riguarda la passata stagione, che ha riscosso uno straordinario successo, tanto che tutti gli spettacoli sono stati apprezzati da un pubblico sempre più numeroso e competente”.</p>
<p>“Oggi si ripropone quella esperienza, – ha proseguito l’Assessore Fabiano &#8211; con un cartellone più ricco e più prestigioso, che, sono certa, sarà gradito dal pubblico dell’intera area urbana e di tutta la provincia.</p>
<p>Incontriamociateatro dovrà diventare un appuntamento consolidato nel tempo e  punto di riferimento prestigioso e  riconosciuto, per quanti seguono ed amano il teatro; il mio impegno per raggiungere tale obiettivo sarà sempre più forte e convinto.</p>
<p>Nel riconoscere la grande professionalità e la passione del Teatro Stabile di Calabria e dei Teatri Calabresi associati, che hanno voluto puntare sulla città di Rende, sede dell’Università degli Studi della Calabria, e sulla nostra comunità, voglio pubblicamente esprimere agli stessi un forte e sentito ringraziamento”.</p>
<p>L’Assessore Fabiano, infine, invita l’intera comunità dell’area urbana e, soprattutto, i giovani studenti universitari a prendere parte questa sera all&#8217;inaugurazione della stagione teatrale con la rappresentazione “Così è (se vi pare)”, uno spettacolo ampiamente giocoso e che conserva l’ambiguità di fondo di un testo che racchiude la problematica esistenziale che Pirandello affronta nella storia: l’impossibilità di avere una visione unica e certa della realtà.</p>
<p>Rende, lì 27/11/2008</p>
<p style="text-align: right;">L’ufficio stampa</p>
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		<title>Prestigiosa nomina per Delly Fabiano</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 14:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Federation of Bussines and Professional Women COMUNICATO STAMPA Delly Fabiano, Docente Unical, è stata nominata Responsabile Internazionale della Commissione Arte e Cultura di F.I.D.A.P.A International (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari). Il prestigioso incarico è stato assegnato alla Prof. Delly Fabiano dall’Assemblea delle Delegate di Fidapa International( Federation of Bussines and Professional Women), di cui [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Federation of Bussines and Professional Women<br />
COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Delly Fabiano, Docente Unical, è stata nominata Responsabile Internazionale della Commissione Arte e Cultura di F.I.D.A.P.A International (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari). Il prestigioso incarico è stato assegnato alla Prof. Delly Fabiano dall’Assemblea delle Delegate  di Fidapa International( Federation of Bussines and Professional Women), di cui sono membri ben  82 Paesi, riunitasi nel corso del recente congresso Internazionale di Città del Messico.</p>
<p>E’ stata Pinella Bombaci, Presidente Nazionale italiana di F.I.D.A.P.A., a comunicare alla Prof. Fabiano il nuovo importante incarico che le è stato conferito, attraverso un’affettuosa  lettera nella quale si legge, tra l’altro:</p>
<blockquote><p>“Carissima Delly sono davvero felice di comunicarti che, nel recente congresso internazionale di città del Messico, l’assemblea delle delegate, provenienti da tutto il mondo, ti ha eletta responsabile internazionale della commissione arte e cultura, in considerazione del tuo ottimo curriculum professionale ed associativo.</p>
<p>Tale nomina ci riempie di orgoglio in quanto sarà affidato a te il compito di coordinare le componenti della commissione provenienti dai continenti: Europa, Africa, Asia-Pacifico, America del Nord e America Latina.</p>
<p>Sono certa che saprai fare crescere la nostra Fidapa nella considerazione e nell’apprezzamento degli altri Paesi ”.<br />
Delly Fabiano,( facente parte della sezione Fidapa di Rende, dove è entrata a seguito della  presentazione della fidapina Rosa Pugliese),che è l’unica italiana eletta nelle Commissioni Internazionali,  ha appreso la notizia con grande emozione e, consapevole della responsabilità del complesso ed affascinante incarico che le è stato assegnato, si è detta pronta ad accoglierlo con la passione e la grinta di sempre.</p></blockquote>
<p>22/11/2008</p>
<p style="text-align: right;">L’ufficio stampa</p>
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		<title>“ Una forte intesa anche nel settore culturale”</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNE DI RENDE ASSESSORATO ALLA CULTURA E ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comunicato Stampa “L’avvio dell’iter procedurale per la realizzazione della Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Unical da parte della Regione Calabria, rappresenta un nuovo importante tassello del prezioso mosaico per la costruzione dell’Area Urbana cosentina”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Rende, Delly Fabiano, all’indomani [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">COMUNE DI RENDE<br />
ASSESSORATO ALLA CULTURA<br />
E ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE<br />
Comunicato Stampa</p>
<p>“L’avvio dell’iter procedurale per la realizzazione della Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Unical da parte della Regione Calabria, rappresenta un nuovo importante tassello del prezioso mosaico per la costruzione dell’Area Urbana cosentina”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Rende, Delly Fabiano, all’indomani della riunione che è servita ad intraprendere definitivamente il percorso  burocratico-amministrativo di attuazione del progetto della  Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Unical.</p>
<p>“Nel mettere in evidenza – ha proseguito l’assessore Fabiano –le collaborazioni e le sinergie messe in atto tra i diversi enti locali e la Regione Calabria per affrontare tale problematica, colgo l’occasione per sottolineare che l’area urbana cosentina deve significare certamente pianificazione territoriale ed organizzazione comune dei servizi, da attuare attraverso rapporti di profonda collaborazione tra le municipalità interessate, ma anche e soprattutto una forte intesa nel settore culturale (penso ad esempio al progetto “Piazze di Calabria” promosso dall’allora Assessore Regionale alla Cultura, Sandro Principe).</p>
<p>Più volte, infatti, abbiamo dichiarato in questi mesi che solo attraverso la cultura può partire un serio percorso di rilancio e di riscatto della Calabria e dell’intera provincia di Cosenza. Se così è dobbiamo necessariamente avviare  opportune sinergie da mettere da subito in campo per meglio incidere sul territorio in cui operiamo. A tal fine, alla ripresa autunnale mi farò promotrice di una serie di incontri con i miei colleghi assessori di Cosenza, Montalto e Castrolibero per predisporre insieme a loro un calendario comune di iniziative.</p>
<p>Prima delle ferie estive, invece, chiederò un incontro al Presidente Oliverio ed all’assessore provinciale alla Cultura, affinchè anche la Provincia, che svolge un ruolo di grande rilevanza sul piano culturale, sia pienamente coinvolta in un discorso unitario che veda l’intera area urbana cosentina, già dal prossimo anno, protagonista ed artefice di eventi culturali unitari di grande richiamo e qualità”</p>
<p>“Sulla strada delle collaborazioni e delle sinergie – ha concluso l’assessore Fabiano &#8211;  sono convinta, pertanto, che bisognerà ora proseguire, per individuare percorsi comuni e condivisi, capaci di continuare a produrre benessere e prosperità alle nostre popolazioni”.</p>
<p>Rende, 18.07.2008</p>
<p style="text-align: right;">L’Ufficio Stampa</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Organizzati i festeggiamenti per Maria SS di Costantinopoli</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 14:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNE DI RENDE 87036 Provincia di Cosenza COMUNICATO STAMPA L’Assessorato alla Cultura del Comune di Rende, guidato dalla prof.ssa Delly Fabiano, in occasione dei festeggiamenti per il Trentennale della Fondazione del Santuario di Maria SS di Costantinopoli, ha promosso una serie di iniziative culturali che affiancheranno le solenni celebrazioni religiose. Tra gli appuntamenti più significativi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">COMUNE DI RENDE<br />
87036 Provincia di Cosenza<br />
COMUNICATO STAMPA</p>
<p>L’Assessorato alla Cultura del Comune di Rende, guidato dalla prof.ssa Delly Fabiano, in occasione dei festeggiamenti per il Trentennale della Fondazione del Santuario di Maria SS di Costantinopoli, ha promosso una serie di iniziative culturali che affiancheranno le solenni celebrazioni religiose. Tra gli appuntamenti più significativi va senz’altro sottolineata la mostra del famoso maestro orafo di San Giovanni in Fiore, G.B. Spadafora denominata &#8220;Capolavori orafi, ritratto inedito di un calabrese&#8221; ed allestita presso il Museo Civico di Rende.</p>
<p>In esposizione non saranno solo i più importanti e preziosi gioielli nati dall’estro artistico dell’orafo sangiovannese conosciuto ed apprezzato  in tutto il mondo,  ma anche alcune tra le più belle corone “che adornano il capo della Beata Vergine”, realizzate dal maestro Spadafora e gentilmente concesse dalle  parrocchie che ne sono oggi proprietarie. Ciò che rende ancor più prestigioso l’evento è certamente l’esposizione della Sacra Spina, un frammento ligneo venerato come reliquia perché ritenuto parte della corona di spine  conficcata nel capo di Cristo.</p>
<p>La reliquia è conservata in una bolla in vetro con sigillo di età borbonica. La mostra potrà essere visitata da domani, giovedì 8 maggio e sino al 15 maggio, dalle  ore 10 alle 13 e dalle ore16 alle 20. Sullo stesso tema della mostra è stato organizzato, inoltre, un incontro-dibattito, previsto per lunedì 12 maggio alle ore 18.30  presso il salone del  Museo Civico, a cui parteciperanno il Sindaco di Rende, Umberto Bernaudo, l’Assessore Comunale alla Cultura, Delly Fabiano, il maestro Orafo G.B. Spadafora, il giornalista Mario Tursi Prato, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, S.E. Monsignor Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Cosenza-Bisignano e l’On. Sandro Principe.</p>
<p>Il 13 maggio, infine, le strade del Centro Storico cittadino saranno invase dalla presenza allegra e variopinta degli artisti di strada (saltimbanchi, mimi, mangiafuoco, ecc.), mentre nei pressi del Santuario stazioneranno i “Madonnari”, anch’essi gelosi continuatori di una tradizione antica, che realizzeranno attraverso la loro arte effimera veri e propri capolavori della nostra tradizione religiosa e popolare. Gli amanti della buona cucina, infine, potranno assaporare gustose pietanze tipiche  della nostra terra, presso  invitanti stand gastronomici allestiti per l’occasione.</p>
<p>“L’Amministrazione Comunale di Rende – ha affermato l’Assessore Fabiano, illustrando l’iniziativa &#8211; ha inteso partecipare alle celebrazioni in onore di Maria Santissima di Costantinopoli che quest’anno assumono maggiore solennità, poiché ricorre il trentesimo anniversario dall’elevazione della chiesa a santuario da parte del compianto arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Dino Trabalzini, promuovendo una serie di manifestazioni collaterali”.</p>
<p>“Anche in questa occasione –ha aggiunto la Fabiano- abbiamo voluto privilegiare un approccio teso a valorizzare pienamente il patrimonio artistico e culturale della nostra terra. Le opere del maestro Spadafora, che nascono da un attento lavoro artigianale fatto di piccolissime incudini, stampi in ossi di seppia e crogiuoli riscaldati a mantice rappresentano, infatti, il meglio di una tradizione artistica antica, che ha saputo aggiornarsi e stare al passo con i tempi.</p>
<p>Valorizzare questa tradizione artigianale significa anche presentare il volto vero e orgoglioso di una Calabria che lavora e produce, l’immagine di una terra ricca di eccellenze, di storia, cultura e tradizioni” .<br />
“Attraverso il nostro contributo in onore alla Santissima Vergine di Costantinopoli – ha concluso Delly Fabiano &#8211;  vogliamo testimoniare non solo la nostra intima e sincera vicinanza all’intera comunità rendese, ma anche e soprattutto profonda stima ed incondizionata gratitudine alla Chiesa che, attraverso la sua presenza e le sue attività, in questi anni ha contribuito notevolmente alla crescita sociale e civile della nostra città”.</p>
<p style="text-align: left;">Rende,lì 07/05/2008</p>
<p style="text-align: right;">L’Ufficio Stampa</p>
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		<title>L’Assessore Fabiano incontra il poeta austriaco Karl Lubormiski</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 14:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Comune di Rende Assessorato alla Cultura Comunicato Stampa L’Assessore Fabiano incontra il poeta austriaco Karl Lubormiski “Questa terra porta impressi i segni chiari di una civiltà antica, la Magna Grecia. E’ la culla di quella grande civiltà. Una culla, però, ricca di fiori e di petali freschi. E Rende, questa bellissima città, antica e moderna [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Comune di Rende<br />
Assessorato alla Cultura<br />
Comunicato Stampa<br />
L’Assessore Fabiano incontra il poeta austriaco Karl Lubormiski</p>
<p><em>“Questa terra porta impressi i segni chiari di una civiltà antica, la Magna Grecia. E’ la culla di quella grande civiltà. Una culla, però, ricca di fiori e di petali freschi. E Rende, questa bellissima città, antica e moderna allo stesso tempo, sede di una grande e bella università, ne è l’evidente conferma”.</em></p>
<p>Così, Karl Lubormiski, il più grande poeta austriaco vivente, innamorato di Quasimodo, Montale e Ungaretti, ospite dell’assessore alla Cultura del Comune di Rende, Delly Fabiano, ha definito la Calabria e la città di Rende nel corso di un incontro informale con i giornalisti svoltosi presso un noto ristorante rendese.</p>
<p>Un impatto, quello del poeta con la città calabrese, fortemente positivo e attrattivo, che nei prossimi mesi potrebbe anche essere foriero di eventi assai significativi.</p>
<p>L’incontro tra l’assessore Fabiano e il poeta austriaco che vive in Italia ormai da quarant’anni, che ama appuntare riflessioni e sensazioni del momento su piccoli fogli di carta, le cui poesie sono state tradotte in diciassette lingue, è nato per caso, nel corso del Premio Internazionale “Città di Castrovillari-Pollino, assegnato lo scorso anno proprio a Lubormiski e della cui giuria la professoressa Fabiano era membro.</p>
<p>“Avere un così grande ed apprezzato poeta nella nostra città ci riempie di orgoglio e di soddisfazione -afferma l’assessore rendese- Ho sempre pensato che solo dalla cultura possa nascere la possibilità di innescare una serie di processi innovativi fondamentali per la crescita di un territorio, gli unici che possono dare sviluppo e risposte all’avanzata culturale e al miglioramento della qualità di vita di un popolo. La presenza del più grande poeta austriaco vivente a Rende conferma questa mia intuizione”.</p>
<p>“La nostra città, lo abbiamo più volte sottolineato nel corso di questi mesi – prosegue Delly Fabiano &#8211; intende puntare fortemente sulla cultura per una riscoperta orgogliosa delle radici della nostra storia e della nostra identità. Il poeta è colui che, per eccellenza, meglio sa toccare le corde più sensibili dell’animo umano per fargli trovare le giuste motivazioni nell’affrontare le sfide del presente e del futuro, in un mondo sempre più globalizzato ed in cui si registra una forte caduta  dei valori tradizionali Incontrando questa grande personalità della cultura moderna, abbiamo anche voluto cogliere l’occasione per avviare fecondi programmi di collaborazione rivolti ai giovani e agli studenti delle nostre scuole che, spesso, sono anche i più grandi ammiratori dei poeti e della poesia”.</p>
<p>“Sono sicura che essi, soprattutto essi – conclude l’assessore alla Cultura di Rende &#8211; sapranno apprezzare e condividere questo percorso, su cui lavoreremo e punteremo molto nei prossimi mesi”.</p>
<p style="text-align: right;">Rende, 01.07.2008</p>
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